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"I primi atti del rieletto presidente sono quelli di mantenere gli impegni presi dal centro destra"
"Credo che oggi la classe dirigente del PDL reatino debba dare prova di maturità politica, riuscendo ad avere una reazione composta alla sconfitta del 22 giugno". Lo afferma in una nota Chicco Costini.
"Oggi, a caldo, è il momento delle riflessioni, dell’analisi dei dati, delle capacità di leggere politicamente quanto è avvenuto - prosegue Costini - Reazioni scomposte, le bulimie dichiaratorie, di questi giorni le accuse lanciate nel mucchio, sembrano più il tentativo di trovare una propria visibilità personale piuttosto che l’atteggiamento di una classe politica seria".
"Ci sarà il tempo dei processi, delle promozioni, dei premi, ma tutto questo deve essere frutto di ragionamento e, soprattutto, attuato da chi ha le responsabilità di guidare il partito. La campagna elettorale come il campo di battaglia, dimostra quali sono le forze in campo. Troppi Generali senza esercito, debbono tornare al proprio posto permettendo all’esercito di scegliere le proprie guide".
"Oggi - aggiunge Costini - sarebbe forse più intelligente sottolineare come i primi atti del rieletto presidente siano quelli di mantenere gli impegni presi dal centro destra, dimostrando la correttezza di una linea politica che trova proprio nell’azione del centro sinistra la propria legittimazione. Io non ho il ruolo per imporre direttive, altri hanno questo compito, ma onestamente credo che continuare in questa ordalia declamatoria sia solo il tentativo di fuggire dalle proprie responsabilità".
"Oggi il PDL, se vuole avere un futuro, deve avere la capacità di dare corpo ad una struttura organizzativa seria, con una classe dirigente selezionata dalle azioni e non dalle parole o, personalmente non credo che il PDL possa rappresentare nulla nel futuro - conclude Chicco Costini - se non l’accozzaglia confusa di tanti attori non protagonisti che si considerano star perchè si firmano autografi da soli".
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